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venerdì, dicembre 31, 2004
2 0 0 4. Non dovremmo dirlo, noi privilegiati spettatori dell'ovest, ma quest'anno non è stato bello: la strage di Beslan, l'attentato di Madrid, le carceri di Abu Ghraib, questo dannato maremoto ... problemi seri ...
Speriamo in un futuro che sia davvero migliore per tutti, e che Dio ci illumini per sceglierlo.
giovedì, dicembre 30, 2004
Datemi una scure - parte II. Oggi ho scoperto che il para colpi del motore si sta staccando, cheppalle!
mercoledì, dicembre 29, 2004
Torno subito. Dopo una settimana tra i cugini transalpini sono di nuovo qui, credo pure in astinenza da web data l'ora, ma il sonno non cala (per dirla alla siciliana come mio nonno) e quindi un po' leggo e un po' vago per la rete. Tra l'altro sto scaricando una cosa che potrebbe servire a parecchi di noi, appena riesco a provarla pubblico un post, una sorpresa per l'anno nuovo. Cosa dire della Francia: l'ho vista bene per quel poco che ci sono stato: pulita, bella, efficiente, un po' grigia forse e più fredda del previsto, con adsl da 6 megabit a 13 euro (dai deformazione professionale), televisori a schermo piatto nei salotti dei miei zii, ma pure la cosa più vicina al melting pot americano che io conosca: italiani, portoghesi, spagnoli, slavi, marocchi & c (chiamati generalmente arabi, in gergo "burri") e amicici africani un po' più scuretti (senegalesi & c, in gergo solo "black") negli stessi negozi, nelle stesse scuole, in fila per uno in coda alle boulangeries fino all'esterno del negozio, quando fuori c'era -2, insomma tutti insieme. Poi volete mettere una messa di Natale detta metà in portoghese e metà in francese, alternando una lettura prima in una lingua e poi nell'altra e così anche per i canti :-oo. A onor del vero però, potrei non essere troppo obiettivo, in fondo a me andare in giro con la baguette sotto l'ascella non ha mai dato fastidio... Altra cosa per mia cugina Margaux di ben 14 anni: tranqui, gli yogurt esistono anche in Italia...
martedì, dicembre 28, 2004
Piccolo riassunto per fare qualcosa contro il disastro. Il solito discorso: quanto abbiamo speso in questi giorni ? Ecco qualche link:
- Caritas Italiana: c.c.p. 347013, intestato a: Caritas Italiana, Viale F. Baldelli 41 00146 Roma; online
- Unicef: c.c.p. 745000, Intestato a: Comitato Italiano per l’UNICEF
Via Palestro 68/70, 00185, ROMA; online
- Medici senza frontiere: c.c.p. n°87486007, Intestato a: Medici senza frontiere Via Volturno, 58 - 00185 Roma; online
- SMS al 48580 (1 €, vale per tutti gli operatori di telefonia mobile)
giovedì, dicembre 23, 2004
Natale a Kivuli. Questo articolo è scritto dal missionario Renato Kizito Sesana, buon Natale!
Vivo a Kivuli, un centro al servizio dei giovani e dei bambini di strada della periferia di Nairobi. La mia è una delle poche case a due piani di tutta la zona. Stamattina guardo dalla finestra e vedo che la pioggia, che ha imperversato tutta la notte, com’è normale per il mese di dicembre, sta per finire. Mi decido ad andare a comperare pane e latte per la colazione di due ospiti arrivati ieri sera.
Una buona metà della strada è trasformata in torrente. Eppure, nonostante non siano ancora le sette e il sole faccia fatica a farsi vedere fra nuvoloni neri, Kabiria Road è già affollata. I poveri si alzano presto, in cerca di lavoro.
Irene ha forse trent’anni, non ha marito ma ha due figli. Protegge le rotonde e abbondanti forme con un impermabile di plastica trasparente, e saltella per evitare le pozzanghere. Sorride felice, e mi annuncia “Padre, ho trovato lavoro in un supermercato per queste due settimane prima di Natale. Sto vicino alla cassa a mettere nei sacchetti di plastica la spesa dei clienti. Potrò fare un regalo ai miei bambini”.
Anche Chandaria è contento. Lo noto già quando è ancora molto lontano perchè volteggia sulle stampelle con la disinvoltura di un trapezista. Chandaria è un Nuba del Sudan di poco piu di vent’anni. Da piccolo è stato colpito da una poliomielite che gli ha completamente atrofizzato le gambe. Quattro anni fa, trascinandosi con le mani per i sentieri rocciosi, ha cominciato a frequentare la scuola che Koinonia ha aperto nel suo villaggio. Appena possibile l’ho portato a Nairobi e fatto operare da un dottore italiano che è riuscito a metterlo in condizione di camminare con le stampelle. “Ma dove vai Chandaria a quest’ora e con questo tempo?” “Beh, non vado da nessuna parte, sto solo facendo pratica per come usare le stampelle su una strada fangosa”. E’ felice, perche riesce finalmente a camminare eretto, e da solo.
Schivo un’enorme pozzanghera, e incontro Pierre, rwandese. E’ fuggito dal suo paese dieci anni fa, durante il genocidio. Non ha documenti, tanto meno un permesso di lavoro, ma la sua arte di scultore del legno gli permette di vivere decorosamente. Nelle ultime settimane ha preparato e venduto moltissimi presepi. Mi saluta e mi dice che sta andado alla stazione dell’autobus, a ricevere un nipote che “dovrebbe arrivare oggi dal Rwanda”. Un altro? “Certo, come potrei non aiutare i miei familiari!”
Arrivo finalmente alla baracca di Joan, che serve da casa e da negozio. Tutte le merci esposte, protette da un telo di plastica perchè il tetto non è affidabile, avranno un valore complessivo di 30 euro. Ma c’è anche quello che cerco, pane e latte. Joan non c’è, c’è il marito, Tony, che mi saluta affabile come sempre, ma ha l’aria stanca. Sono una coppia giovanissima, entrambi poco piu che ventenni. Solo alla mia domanda se c’è qualcosa che non va, Tony bisbiglia “Joan è all’ospedale. Il nostro secondo figlio è morto tre giorni dopo il parto. Ci hanno chiesto di fare l’esame del sangue e han trovato che siamo entrambi sieropositivi. Padre, prega per noi.”.
Sulla via del ritorno, col pane e il latte, incrocio dei bambini di strada che sono arrivati da poco nel nostro quartiere. Sono un decina, dagli otto ai dodici anni, vestiti di stracci, e molti hanno in mano la bottiglietta di colla da sniffare. Dove avranno dormito stanotte con quella pioggia battente? Avranno mangiato qualcosa? Ma loro non mi chiedono niente, mi sorridono, mi salutano per nome, alcuni mi danno la mano, e continuano la loro strada, come se avessero un importante impegno da mantenere.
E’ un giorno come tanti altri per la gente di Kabiria Road. La vita quotidiana di migliaia di persone come me, con lo stesso diritto che ho io alla salute, alla dignità, alla vita.
A Kivuli i bambini sono già tutti alzati.. Stanno facendo le pulizie. Oggi si faranno le prove dei canti natalizi e si comincerà ad allestire il presepio, con le grandi statue di legno scolpite da Pierre apposta per noi.
Oscar, che è ospite di Kivuli da sette anni - metà della sua vita - viene verso di me, mentre metto il latte sul fuoco e mi domando: Signore, come annunciare il tuo Natale a questi miei vicini di casa? Poco piu di un mese fa il Papa ha detto che vorrebbe convocare un secondo Sinodo africano. Il primo, tenutosi dieci anni fa, dobbiamo avere l’onestà di ammetterlo, non ha cambiato molto il volto della Chiesa africana. Abbiamo sempre piu urgente bisogno di una Chiesa che esca di casa, che cammini per il quartiere, che si confronti con la povertà, le guerre, i rifugiati, l’AIDS. La gente di Kabiria Road ha bisogno di incontrare un Gesù capace di parlare del mistero di Dio, della Sua paterntià e della Sua misericordia, della fame e sete di giustizia. Io certamente non ne sono capace.
Oscar mi guarda così come solo i bambini sanno fare, con negli occhi tutta la fiducia del mondo. “Padre, per Natale perché non prendiamo con noi quei bambini che sono appena passati?”
Posso dire ad Oscar che non ci sono piu’ fondi? O gli racconto le teorie sulla globalizzazione e sul progressivo impoverimento dei poveri? O istituiamo a Kivuli un corso sulla dottrina sociale della Chiesa? Un seminario sul rapporto fra debito estero e corruzione in Kenya? Tutte cose belle, da fare, magari alcune le facciamo già, ma che non risponderebbero alla domanda di Oscar.
Forse è meglio restare in silenzio, e leggere ad Oscar il racconto del Natale e di Erode, lasciare che sia la sapienza del vangelo a fargli capire il gioco della vita e della morte, dell’impegno e della vigliaccheria, delle carezze e delle armi, dell’amore e dell’odio.
Ma non può essere un silenzio vuoto. Dopo, insieme a Oscar, devo ritrovare quei bambini e portarli qui.
mercoledì, dicembre 22, 2004
Google print. Il NY Times riporta la notizia dell'ultimo progetto titanico di Google: creare un database dei libri delle maggiori biblioteche universitarie (MIT, Oxford, Stanford, ecc); sarebbe possibile accedere in modo totale ai libri fuori copyright e in modo parziale agli altri.
La digitalizzazione dei testi, ammesso che gli accordi si riescano a concludere, dovrebbe essere terminata in circa 10 anni.
martedì, dicembre 21, 2004
Freno a mano, datemi una scure! Questa mattina mi si è congelato il tirante del freno a mano, morale: dopo venti minuti di macchina accesa e avanti-indietro alla prima curva mi si bloccava ancora una ruota posteriore ... neanche fossi Valentino Rossi ...
venerdì, dicembre 17, 2004
30 secondi. Questa la raccomandazione del mio maestro per la gara di Domenica mattina: restare in piedi almeno per i primi trenta secondi; sembra strano, ma il meccanismo di un incontro di judo è decisamente spietato (altro che lotteria dei calci di rigore): il combattimento può finire dopo un colpo "perfetto" indipendentemente da quando questo si verifichi.
Non è raro veder finire un incontro al primo contatto ... e, detto fra noi, è una bella figura di merda ...
Non incrociare i piedi, non saltellare, tenere la testa alta, non portare i piedi troppo vicini ai suoi ... c'è una maniera per muoversi senza sembrare di aver mangiato una scopa dalla parte sbagliata ?
Vabbè, la cosa buona è che non ho niente da perdere, anzi si dice che vincere il primo combattimento porti sfiga. Cercherò di durare almeno 30 secondi e ... di arrivare intero!
giovedì, dicembre 16, 2004
L'ultima parata del portiere Trusevich. Niente da dire, questo libro che ho appena terminato mi è piaciuto tantissimo. Riporto un pezzo del penultimo racconto, riguarda una squadra ucraina (la Start) nata durante la seconda guerra mondiale prendendo giocatori della Dinamo Kiev.
La vicenda ha ispirato il film "Fuga per la vittoria", anche se il finale reale è stato tragico: giocatori picchiati e deportati, il portiere giustiziato ancora in tenuta da gioco appena fuori lo stadio.
Ancora oggi chi possiede il biglietto di quella terribile partita ha un posto riservato nello stadio della Dinamo Kiev.
"Il pareggio infatti arrivò poco dopo e prima della fine del tempo Goncharenko scappò verso la linea di fondo e rimise la palla nel mezzo. La sfera superò i difensori e rotolò verso Balakhin lanciato di gran lena. L'ucraino alzò gli occhi verso la porta, incrociò lo sguardo del portiere tedesco gonfio di pena, vide lo spazio enorme che gli si parava davanti e, nel silenzio in cui gli parve esser piombato lo stadio, capì in un momento cosa fosse la morte. Non ebbe neppure il tempo di calcolare e, in fondo, di fronte alla porta spalancata un giocatore non può speculare. Può soltanto tirare, e Balakhin tirò, colpì quel pallone e lo piazzò in mezzo alla rete, per il loro vantaggio.
Non e questione di eroismo, non è mica coraggio, pensò mentre con i compagni scambiava un abbraccio.
Volevate giocare, e io ho giocato."
martedì, dicembre 14, 2004
Cult!. Il mio collega questa mattina era in vena di revival. Non aggiungo altro.
ANIMA MIA
Andava a piedi nudi per la strada
mi vide e come un’ombra mi seguì
Col viso in alto di chi il mondo sfida
e tiene ai piedi un uomo con un sì.
Nel cuore aveva un volo di gabbiani
ma un corpo di chi ha detto troppi sì.
Negli occhi la paura del domani
come un ragazzo me ne innamorai.
La notte lei dormiva sul mio petto
sentivo il suo respiro su di me
E poi mi dava i calci dentro il letto
c’è ancora il suo sapore qui con me.
Anima mia torna a casa tua
ti aspetterò dovessi odiare queste mura
Anima mia nella stanza tua
c’è ancora il letto come l’hai lasciato tu.
Avrei soltanto voglia di sapere [non cercarmi]
che fine ha fatto e chi sta con lei [non pensarmi]
se sente ancora freddo nella notte
se ha sciolto i suoi capelli oppure no.
lunedì, dicembre 13, 2004
Pallone d'orbo. L'amico Sheva si porta a casa il pallone d'oro, w Sheva. Zagorakis del Bologna arriva davanti ad Adriano e Nedved, solo perchè ha giocato bene un paio di partite agli europei, eh??? E Buffon alla pari con Dellas, eh??? Charisteas con 15 punti davanti al divino Zidane, eh??? Incredibile amisci non è più il pallone d'oro, ma solamente un pallone d'orbo e quelli come noi che lo hanno consacrato (solo in Italia se ne parla così tanto) sono gli unici a non venire mai considerati. Io lo avrei dato a Zambrotta (o a Gullo per le sue partite con il Basilea...)!
1) Shevchenko 175. 2) Deco 139. 3) Ronaldinho 133. 4) Thierry Henry 80. 5) Zagorakis 44. 6) Adriano 27. 7) Nedved 23. 8) Rooney 22. 9) Ricardo Carvalho e Van Nistelrooy 18. 11) Caristeas 15. 12) Milan Baros e Cristiano Ronaldo 11. 14) Ibrahimovic 8. 15) Etòo e Kakà 7. 17) Dellas, Buffon, Drogba, Lampard e Morientes 5. 22) Figo 4. 23) Zidane 3. 24) Baraja, Giuly, Maniche e Nikopolidis 2. 28) Maldini e Vicente 1.
Serata insieme. Qualcuno ha già forse visto il volantino: venerdì sera ci si voleva trovare a Sanca intorno alle 21 per prenderci un caffè/biscottino/coca/birretta e per guardarci un film sfruttando quella maraviglia del nostro proiettore. L'invito è rivolto a tutti e se da casa si riesce a portare qualche bibita o qualche sfizioso biscotto tanto meglio. Chi può sparga la voce.
Gli Incredibili. Voto 6; ottima l'animazione, ma la storia e le battute erano divertenti solo a tratti.
venerdì, dicembre 10, 2004
Manè Garrincha. "Un giorno di Luglio stava guardando
i bambini giocare a pallone, io assieme a lui, come sempre. La
palla rotolò verso di noi e quando Joao Paulo Pirinha, per
scherno, gli gridò di calciarla, vidi negli occhi di Manè la
felicità andare via. Si girò verso Joao Paulo e gli urlò di
venirsela a prendere, la sua palla, e poi riprese a sorridere,
ma io avevo capito che dentro stava tremando. Allora lo guardai
e lui si sentì più tranquillo. Posò davanti ai suoi piedi la
palla, si asciugò sui calzoncini il sudore delle mani e rimase
dritto ad aspettare Pirinha. Ero accanto a lui e lo tenevo per
un braccio mentre l'altro si avvicinò lentamente e infine si
piazzò di fronte a Manè. Lo strinsi ancora più forte e forse il
mio passerotto capì, così guardò l'avversario negli occhi e
sorrise, poi si piegò sulla sinistra, appoggiandosi al mio
fianco e mentre Joao Paulo allungò la gamba da quella parte, lui schizzò dall'altra, il pallone tra le gambe e il sorriso di nuovo sulle labbra. Da quel giorno nessuno riuscì più a togliergli la palla, perchè ogni volta Manè si appoggiava al mio braccio e scappava dall'altra parte sorridendo, mentre la gente si nutriva di allegria, rimaneva affascinata da quel passo improvviso di danza e lo chiamava soltanto Garrincha"
Ugo Riccarelli - L'angelo di Coppi :: Passerotto
giovedì, dicembre 09, 2004
Come ci inchiappetta SKY. (Fonte PuntoInformatico). Adiconsum e Movimento di Difesa del Cittadino stanno cercando di informare la gente sui problemi legati a Sky, che in Italia è diventata monopolista nel settore delle pay tv. Ecco quindi otto suggerimenti da prendere in considerazione prima di attivare un abbonamento. 1. Il decoder fornito da SKY non permette il libero e totale accesso ai programmi radiotelevisivi provenienti dal satellite (ne consente solo 300 sui 600 disponibili!). SKY ha il pieno controllo del sistema operativo del decoder, che modifica senza il consenso degli utilizzatori. Quindi chiunque voglia accedere alla totalità dei programmi che provengono dai satelliti dovrà necessariamente acquistare un altro decoder che non può, però, ricevere i canali SKY. Le associazioni consumatori hanno chiesto a SKY, prima di avviare qualsiasi tavolo di confronto, di modificare il sistema operativo, privandolo di qualsiasi limitazione, garantendo così il diritto costituzionale di accesso all' "informazione" attraverso la libertà di scelta. 2. Il decoder non è gratuito come pubblicizzato sui manifesti e in spot TV! È solo in comodato d'uso gratuito per la durata dell'abbonamento ad almeno 3 pacchetti. L'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha attivato, su impulso delle Associazioni, la procedura per pubblicità ingannevole. 3. La licenza per l'utilizzo del sistema di codifica Videoguard della società NDS, controllata (al pari di SKY Italia s.r.l.) dalla multinazionale The News Corporation Ltd., viene concessa solo ai costruttori scelti dall'emittente per produrre i propri decoder. Tale decisione è contraria alle disposizioni della Commissione europea. La conseguenza è l'impossibilità di acquistare nei negozi moduli mobili NDS da inserire nei decoder Common Interface (predisposti a vari accessi condizionati) e nei decoder con caratteristiche tecniche evolute permettendo anche la visione dalla pay-tv italiana. Viene di fatto impedita la libertà d'acquisto. 4. SKY non si è dotata di Carta dei servizi. Gli abbonati dopo l'acquisto non avranno nessuna garanzia sulla qualità ed i tempi dei servizi forniti. Non è prevista nessuna modalità per la risoluzione bonaria delle eventuali controversie, non sono inoltre previsti rimborsi per l'interruzione o il difetto dei servizi erogati. 5. Le clausole contrattuali non tengono in debito conto i diritti dei consumatori previsti dalla L. 281/98. È stata pubblicata e consegnata all'Autorità Garante per le Comunicazioni una relazione dettagliata in merito agli articoli vessatori presenti nel contratto. 6. È indispensabile leggere sempre il contratto prima di abbonarsi, soprattutto se l'abbonamento avviene per internet o per telefono.
7. Il sevizio clienti telefonico è a pagamento. Qualsiasi disservizio sia tecnico che amministrativo necessita di un contatto telefonico, il più delle volte con lunghe attese (con costi a proprio carico) e con la mancata soluzione del problema esposto. 8. SKY è l'unica pay-tv via satellite, ma molti dei contenuti trasmessi ora cominciano ad essere visibili anche con altri mezzi di trasmissione, (banda larga, digitale terrestre, cavo telefonico). È utile informarsi se nella propria città si è raggiunti da tali servizi." In una nota con cui hanno diffuso questi consigli, Adiconsum e Movimento di Difesa del Cittadino hanno nuovamente invitato SKY ad un cambio di rotta nonché chiesto un intervento alle autorità di settore. "Il riferimento - si legge nella nota - è all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che è stata diffidata di deliberare sulla materia entro il 10 dicembre". "Adiconsum e Movimento difesa del cittadino - conclude la nota - lanciano quindi un appello ai consumatori italiani: riflettete bene prima di abbonarvi a SKY".
lunedì, dicembre 06, 2004
Rieccomi. Dopo un avvio di mattinata davvero indimenticabile, posso dirvi che la mia permanenza in Germania è andata davvero molto bene. Senza ordini particolari ecco un elenco di cose che mi sono davvero piaciute:
* L'ospitalità di Isabella e Thomas
* Mainz e le vetrate di Chagall della chiesa di S. Stefano
* Le terme di Wiesbaden !!!
* I lebkuchen!!!
* I mercatini di Natale.
giovedì, dicembre 02, 2004
Goldrake. Ho ascoltato una bella ballata ieri alla radio, autore tale Alessio Caraturo, boh? Il titolo della canzone: nientepopodimenoche Goldrake. L'amico Alessio cantautore napoletano, si è messo lì ed ha riarrangiato la celebre (per noi bimbi degli anni 80) canzone dei cartoni. La canzone è scaricabile qui in bassa qualità (800 kB, 56kb/s). Ho ritrovato il testo originale scritto da Vince Tempera e Luigi Albertelli che insieme hanno scritto inoltre: Anna dai capelli rossi, Come le piume dei pettirossi, Astrorobot, Quattro supereroi, Atlas Ufo Robot: (Actarus), Ufo Robot, Rigel, Venusia, Alcor, Vega, Goldrake, Pianeta Terra, Atlas Ufo Robot, Procton, Shooting Star, Capitan Futuro, Capitan Futuro, Gran Capitano, Capitan Harlock, I Corsari delle stelle, Daitarn III, Futuromania, Hello Spank, La principessa Zaffiro, Le avventure di Remì, Marco, Tekkaman.
Goldrake (V.Tempera - L.Albertelli - M.Luca) Vai contro i mostri lanciati da Vega vai che il tuo cuore nessuno lo piega
eehhh io sto tranquillo se ci sei tu mille armi tu hai non arrenderti mai perchè il bene tu sei, sei con noi
va, distruggi il male e va va, distruggi il male e va
invincibile sei perchè Actarus c'è che combatte con te dentro te
vai, c'è sul radar la flotta di Vega vai, il tuo corpo d'accaio solleva noooo, la razza umana non morirà invincibile sei perchè Actarus c'è che combatte con te dentro te
va, distruggi il male e va va, distruggi il male e va
mille armi tu hai non arrenderti mai perchè il bene tu sei, se con noi
George W GO! George Weah, primo pallone d'oro africano e ambasciatore ONU, ha deciso di scendere in campo e candidarsi per le "presidenziali" della Liberia. A parte qualche uscita un tantino populista (tipo distribuire alla gente i soldi appena prelevati dicendo: "Restituisco ciò che mi avete dato") merita il massimo rispetto la volontà di fare qualcosa per un paese schiantato dalla miseria e dalla corruzione. Vai George, e se dovesse andar male torna in Italia ... ma cambia presidente!
mercoledì, dicembre 01, 2004
1 Dic 2004. Oggi su Google (leggasi: google), campeggia il nastro rosso del sostegno alla lotta contro l'AIDS, oggi è la giornata mondiale di sensibilizzazione e sostegno in merito. Per chi vuole sostenere l' ANLAIDS è possibile inviare un SMS al numero 48589 al costo di 1 euro.
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