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lunedì, febbraio 28, 2005
 
Kagade. Giornata di campionato che ripropone il dualismo Juve, Milan, con il Palermo e la Sampdoria sempre più in zona Ciampson. Derby della madonnina visto dalla tana del lupo.  Grandissima Inter, ben messa in campo, ringhiosa, capace di non far giocare il Milan per tutta la partita. Risultato bugiardo con un tantinello di fortuna per la squadra di Ancelotti. Grande Alex, ma lo massacreranno appena giocherà male per tre-quarti partita. Grandissimo Palermo con una squadra che l'anno scorso in serie B era stralusso.
postato da christophe74 | 11:37 | commenti (2)
 
110. Complimenti al dott. Fabio per lo stupendo colpo di tacco di venerdì scorso!
postato da marco74 | 09:58 | commenti (2)


giovedì, febbraio 24, 2005
 
Guardare avanti. Beppe  Severgnini,  Corriere della Sera 24/02/2005.
 
Le cose per cui una nazione discute, ride, litiga o si preoccupa - , è negli ultimi tempi, sempre rivolto al passato. Comunismo, fascismo, revisionismo, terrorismo: siamo la repubblica degli "ismi". Un lettore napoletano (Donato Gervasio don.ger@cheapnet.it) scrive: "In Campania s'è scatenata una querelle sull'appoggio del Pci, negli anni '70, alle azioni di Pol Pot in Cambogia. Avvenne con la firma di un documento del comitato centrale al quale diede parere favorevole anche Antonio Bassolino, attuale governatore della Regione Campania ricandidato alla guida di palazzo Santa Lucia".

Uno legge e trasecola: ma in Campania non ci sono cose più urgenti? Non si tratta di difendere Bassolino - che dovrebbe ritirarsi in buon ordine, viste le condizioni della regione - ma di concentrarsi sulle cose importanti. Certo, chi ha più di quarant'anni ricorda bene le stupidaggini che la sinistra diceva in quegli anni. Per qualcuno era questione di ignoranza, per altri di leggerezza, per altri ancora di cinismo. Non c'era solo la Cambogia: c'era il silenzio sul gulag, gli applausi per la Cina maoista e per quel bel tomo di Fidel Castro. Qualche sciocchezza - diciamolo - la dicevamo pure noi liberali, approvando sempre e comunque gli Usa (che in quegli anni, dal Medio Oriente all'America Latina, ne hanno combinate).

Ma ormai è andata. Ognuno si vergogni delle sue sciocchezze, e pensiamo alle cose da fare: ce ne sono tante, in Italia. Perché continuare a sbranarci? Sottoscrivere un documento di sostegno a Pol Pot è grottesco (c'è da sperare che non sapessero chi fosse); giustificare la violenza extraparlamentare era grave (tanti l'hanno fatto: leggete "L'eskimo in redazione" di Michele Brambilla). Ma passati trent'anni, non è il caso di piantarla lì?

Neanche per sogno, invece. Siamo il Paese della memoria litigiosa. La nostra non è la saggezza di chi vuol guardare indietro per capire; il nostro è l'autolesionismo di chi rivanga il passato per aggredire. L'Italia dev'essere l'unico posto al mondo in cui la campagna elettorale del 2005/2006 si combatte su faccende del 1975/1976. Comunisti! Fascisti! Amici dei terroristi! Niente viene dimenticato e tutto continua ad agitarsi nella pancia della nazione. Digerire? Non sia mai.

L'Italia è diventato un Paese in cui tutti - l'omino che guida e i milioni che formano l'equipaggio - procedono con gli occhi nel retrovisore. E' molto difficile andare lontano, in questo modo. E infatti siamo distanti dalla meta, che è quella di una pacifica, serena democrazia dove si parla del funzionamento dei servizi, della priorità nelle spese o della lunghezza del servizio militare (come stanno facendo adesso in Austria, dov'ero fino a qualche giorno fa).

Non sottovalutate l'energia, la voglia, la fantasia e la serenità che vengono inghiottite da certe discussioni. Non dimenticate quanto avvelenano l'aria e complicano i rapporti. Lasciamo che siano gli storici a litigare su vicende di trenta, quaranta o sessant'anni fa. E pensiamo invece al futuro che ci sta scappando di mano: infrastutture e ricerca, istruzione e commerci, energia e servizi, concorrenza e professioni.
postato da christophe74 | 13:28 | commenti (2)


mercoledì, febbraio 23, 2005
 
Lo compro. Breve guida per chi volesse acquistare un portatile. Analizza le varie componenti che costituiscono l'ambaradan. Qui.
postato da christophe74 | 17:09 | commenti (5)
 
Marco e i messaggeri della dopa.  Sono passato alla terpia d'urto: Rinofluimucil 3 volte al giorno, ma attensione amisci dalla scheda del prodotto apprendo che ... è doppante !!!
postato da marco74 | 11:56 | commenti (4)


martedì, febbraio 22, 2005
 
1st day. Primo giorno di lavoro parecchio ok,  gente simpatica, capo simpatico, orario buono, mensa decente: da domani saranno cazzi   !
postato da christophe74 | 13:27 | commenti (6)
 

Cambio e-mail. In seguito alla mia nuova situazione lavorativa, i miei vecchi indirizzi mail vanno a morire. Non sono più utilizzabili sia christophe@sys-thema.com che christophe.marques@sys-thema.com . L'unico valido rimane christophe.marques@libero.it .

postato da christophe74 | 13:20 | commenti


lunedì, febbraio 21, 2005
 
Quando la musica fa viaggiare. La settimana scorsa ho scaricato un pezzo di un gruppo folk irlandese; apprezzo il genere solo a piccole dosi, ma quando è partita la musica mi è sembrato proprio di essere lontano.

postato da marco74 | 13:36 | commenti (2)


venerdì, febbraio 18, 2005
 
Complimenti. Ieri sera lo spettacolo di Paolini è stato schiaffato dalle 23.35 alle 0:15 su Rai Tre. Quando si dice televisione di qualità ...
postato da marco74 | 10:57 | commenti (3)


giovedì, febbraio 17, 2005
 
Cortesemente inviatami da Roby

Benvenuti nell'Era della Comunicazione Globale.

I nostri defunti si ribaltano nella tomba per la sfiga che li ha colpiti: quella di non poter partecipare a questa Grande Era.

La Grande Comunicazione Globale, poi c'è un terremoto da 200.000 vittime e dalle Hawaii dicono: "Mah, noi lo avevamo previsto con qualche ora di anticipo, solo che non sapevamo a chi telefonare...". Cazzo!

In compenso, si sono salvati gli animali. Probabilmente dalle Hawaii hanno telefonato a loro.

Nell'Era della Grande Comunicazione Globale, ci sarà pure un bufalo d'acqua con un cellulare trendy, no?

E si sono salvati gli indigeni, quelli che vanno a caccia con arco e frecce, quelli dati per estinti, perchè poveracci sono fuori dalla comunicazione globale... ma hanno visto la marea che si ritirava e se ne sono andati verso l'alto, con gli animali.

Nell'Era della Comunicazione Globale sessanta canali televisivi mi parlano dello tsunami e mi dicono le cose più allucinanti.

L'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri, poi trenta centimetri, poi cinque, otto, ventinove, è più alta, più bassa, più larga, più stretta, si è girata su stessa e alla fine se n'è andata completamente, l'han vista ad Alassio, vicino alla Gallinara.
L'asse terrestre si è inclinato un po'...Un po' quanto?! Beh, c'è chi dice qualche chilometro, chi dice qualche centimetro...

Cazzo, ma cosa accadrà?!
Faremo la fine dei dinosauri? Sì, no, forse? Nell'Era della Comunicazione Globale ti mettono in mano notizie del genere e fatti tuoi. Vedi tu se
tenere da parte i soldi per comprarti un'Arca di Noé 4x4 turbo diesel con 800 cv e raggiungere mondi migliori o aspettare la morte per glaciazione.

Nell'Era della Comunicazione Globale possiamo parlare con il mondo intero. Mandiamo sms, ems, mms, mail, chattiamo tutta la notte con una cicciona del Maine che fa la collezione di colesterolo e ci ha mandato la foto di una figa presa sul web, parliamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo... poi per una precedenza non data ci si spara in faccia!
Se telefoni a un call center ne sanno quanto te. A volte, meno di te. Ammesso che risponda qualcuno. Ammesso che non ti sbattano il telefono in faccia.
Siamo nell'Era della Comunicazione Globale e non riusciamo più a parlare
con nessuno. Una volta andavi da chi ti aveva venduto un prodotto e gli
dicevi: "Oh, ciccio, sta roba non mi funziona...". Adesso devi telefonare a un numero. Verde, quando va bene. Quando non va bene paghi. Hai un problema dovuto a un loro prodotto e paghi per dirglielo. Poi paghi per stare in attesa e infine ti fanno girare così tante persone che alla fine se non hanno già messo giù loro metti giù tu. Ti hanno venduto un prodotto o un servizio che non funziona o che ha dei problemi e paghi per restare nella merda!

Si è capovolto il mondo, altro che spostamento di qualche centimentro...

Nell'Era della Comunicazione Globale le comunicazioni ci arrivano anche quando non le vogliamo. Ci sommergono. Ogni giorno scarico dieci tonnellate di spam nella mia mailbox. Quotidianamente, almeno cento mail con soggetto "ENLARGE YOUR PENIS". Vogliono vendermi un metodo per ingrandire il bigolo. Le credenziali in effetti sono ottime: mi hanno già fatto venire due coglioni così.

Adesso mandano le mail non richieste con questa premessa: Ai sensi della Legge 675/96 sulla Privacy, la informiamo che il suo indirizzo E-Mail è stato rintracciato sui motori di ricerca.
E quindi? Mi avete mandato una mail per restituirmelo?

Nell'Era della Comunicazione Globale ci sono quasi un miliardo di analfabeti nel mondo.
Siamo tutti depressi. Le coppie si lasciano perché non c'è dialogo.

I figli e i genitori non comunicano più e se comunicano è pure peggio. Papà, mi servono 300 sacchi ché devo comprarmi un hard disk, ho
troppi pochi giga. Eh?! ma che cazzo dici? Ma non puoi andare ad ubriacarti in discoteca come tutti?

Abbiamo smesso di parlarci e abbiamo iniziato a telefonarci solo col cellulare, più fico... poi un cell non basta, due, tre...l'importante è pagarlo almeno 500 euro ed avere quattro orecchie.
Poi abbiamo smesso di telefonarci e abbiamo iniziato a mandarci gli sms. Quelli normali, quelli colorati, quelli con il disegnino, quelli con le foto e quelli con il filmato. Ciao, ti mando un filmato di me stesso mentre ti dico ciao! Ma brutto coglione, fai due passi e vieni a dirmelo in faccia che ci facciamo una birra.

Siamo impazziti. Abbonati oggi e avrai 5000 sms in omaggio! 5000?! Ma che cazzo devo dire con 5000 sms? Ma a chi cazzo li mando? Gratis, ovviamente. A noi qualcuno regala sempre qualcosa. Gratis, gratis, gratis. Questa è la comunicazione: fallo subito, è gratis! Abbonati, è gratis. Clicca qui, è gratis. E' tutto gratis!

Ma voi, tranne a cari amici e parenti, avete mai regalato qualcosa a qualcuno? Non parlo di beneficenza. Parlo di prendere una cosa, magari frutto del vostro lavoro, e regalarla a un perfetto sconosciuto che passa di lì. Così, per il gusto di regalarla.

Magari, non so, c'è un idraulico fra di voi. A te idraulico che stai leggendo, ti è mai successo di alzare il telefono, fare un numero a caso e dire: "Buongiorno, sono un idraulico, vuole che venga a casa sua a rinnovare i tubi del cesso gratis"?

E nell'Era della Comunicazione Globale comunichi anche quando stai zitto. Con il silenzio assenso.

Una mattina ti svegli, per esempio, e scopri di avere un servizio di segreteria telefonica. E l'hai chiesto tu stando zitto! Se parlavi, magari non te lo mettevano. Ma siccome sei stato zitto... cazzo vuoi?

Ti riempiono di questi servizi. Sei circondato. Anzi: è tutto intorno a te.
Quando vedo la Megan Gale ormai ho più voglia di scuoiarla che ciularmela.
La Grande Comunicazione Globale e l'unica speranza che hai di comunicare con questi qui è che il Gabibbo si prenda compassione di te. Nell'Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole. Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo. Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero. Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il co-co-co se l'è inventato la sinistra! Allora sei un anarchico. Macché narchico, cazzo! Ah, bene, sei irascibile, eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista.

E allora la comunicazione globale cos'è? Chi comunica cosa? Non lo so più, non mi interessa più. Io da ora in poi mi occuperò solo della comunicazione specifica, parziale, particolare, nella mia vita. Le uniche certezze che avrò saranno quelle che potrò dimostrare. Non mi interessano i pareri di nessuno, se li sento in televisione. Se mi fa male il culo, non mi faccio dire da un programma televisivo come devo posizionarmi allo specchio, verificare se ho o meno le emorroidi e come curarle. Vado dal caro e vecchio medico e gli dico: "Buongiorno dottore, mi fa male il culo". Saprà lui cosa fare.

Il problema è che, in questa epoca di grande comunicazione globale, quando ti fa male il culo non è per le emorroidi.

Paolo Rossi
postato da marco74 | 08:36 | commenti


mercoledì, febbraio 16, 2005
 
Libera cultura. Ovvero come promuovere la libera circolazione delle idee, con un blog e con la possibilità di scaricare opere inedite. Leggete "Pensiero Libero" di Richard Stalmann: il guru del movimento open source, quello che ha rivoluzionato l'informatica, quello che sta ridefinendo il concetto di diritto d'autore... Qui il sito.
postato da christophe74 | 22:54 | commenti


martedì, febbraio 15, 2005
 
Chronicles - volume 1. Il libro scorre velocemente, resta il dubbio sul fatto che tutto debba sempre essere estremo. Tante uscite sono proprio da "personaggio".
postato da marco74 | 13:31 | commenti (2)


lunedì, febbraio 14, 2005
 
Tornato. Oggi sono di nuovo al lavoro, spero che non mi massacrino!
postato da marco74 | 08:58 | commenti (3)


sabato, febbraio 12, 2005
 
Riposo forzato. La febbre ha colpito anche me, da due giorni e mezzo vago per casa come uno zombie...
postato da christophe74 | 11:47 | commenti (1)
 
 Bormio, mondiali di sci. Ho visto il gigante l'altro ieri, vinto da Herman Maier, che dopo il grave incidente subito sembrava dovesse pure faticare a camminare e invece... Tra tutti, però, mi ha fatto grande impressione Bode Miller, veramente agile ed elegante, da paura! Oggi c'è Rocca, speriamo bene.
postato da christophe74 | 11:43 | commenti (2)


mercoledì, febbraio 09, 2005
 
Scommetti e vinci! Un tifoso gallese di 26 anni, tale Geoff Huish, dopo la vittoria della sua squadra di rugby (il Galles appunto) contro l'Inghilterra, campione del mondo (dopo dodici anni di sconfitte), ha dovuto onorare la parola data in precedenza: tagliarsi i testicoli!!! E gli interisti che dovrebbero promettere allora?
postato da christophe74 | 12:32 | commenti (1)


martedì, febbraio 08, 2005
 
Baah!  Oggi non ci siamo: febbre quasi certa, brividi, sembra che mi abbiano preso so a calci nei reni e che abbia la testa in un sacchetto di plastica.
Non garantisco nulla per domani!
postato da marco74 | 13:32 | commenti (1)


lunedì, febbraio 07, 2005
 
Mannaggia alla Marcia ... Ieri sono stato a Cogne per una giornata di fondo, peccato che ci siamo trovati nel bel mezzo della Marcia Gran Paradiso, una gara di livello nazionale con + di 700 iscritti.
A parte il patema d'animo di essere spianati dai concorrenti (in teoria le piste erano chiuse fino alle 15.00, ma tutti andavano)  la gara di ieri era a tecnica classica e perciò sono stati tracciati anche i binari di sorpasso. Morale: anche al pomeriggio si sciava un po' da schifo perchè per noi che facciamo skating non c'era spazio.
A parte questo a Valnontey si stava davvero bene.
postato da marco74 | 12:26 | commenti (1)


venerdì, febbraio 04, 2005
 
Carnevale a Ivrea. Ieri sera come compagnia gallica abbiamo fatto una buona impressione, in genere ho visto un inflazionamento di costumi stile C.S.I. (o RIS se siete più affezionati all'altro film), ma anche tantissimi calciatori (Totti, Nedved, Del Piero).
Per fortuna in genere c'è stata molta fantasia nei costumi e buona musica.
postato da marco74 | 11:23 | commenti (2)


giovedì, febbraio 03, 2005
 
Like a rolling stone. Leggendo l'autobiografia di Bob Dylan potevo non mettere il testo di una canzone ? Ecco Like a Rolling Stone; potete crederci o no, ma il primo tour in cui ha fatto la sua comparsa era suddiviso in una prima parte strettamente folk in cui Dylan suonava pressochè da solo e una seconda in cui entrava la band per suonare le canzoni del nuovo corso (+ elettrico): Like a Rolling Stone era la prima e veniva salutata di norma con una bordata di fischi da parte della maggioranza del pubblico.
Inutile dire che è una delle mie preferite.

Like a Rolling Stone

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.

How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You've gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you're gonna have to get used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain't no good
You shouldn't let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain't it hard when you discover that
He really wasn't where it's at
After he took from you everything he could steal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

Princess on the steeple and all the pretty people
They're drinkin', thinkin' that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you'd better lift your diamond ring, you'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

postato da marco74 | 08:24 | commenti (3)


martedì, febbraio 01, 2005
 
 ? Succederà mai che Internet che noi conosciamo, il media libero per definizione, finisca come sono finite le radio libere e le prime televisioni private (lo sapevate che Telebiella è stata la prima grazie a Mr. Peppo Sacchi)? Sarà un giorno ancora possibile avere una propria pagina personale, come un blog od un sito, o per essere presenti in rete occorrerà una concessione a trasmettere proprio come avviene su radio e tv, lasciando tutto in mano ai grossi gruppi? Non è che ce lo propineranno come l'unico modo per difenderci da virus e simili, sostenendo di farci anche un favore? Spero proprio di no...
postato da christophe74 | 11:01 | commenti (5)