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martedì, maggio 31, 2005
McJobs. is slang for a low-pay, low-prestige job that requires few skills. The term comes from the fast-food restaurant McDonald's, but applies to any low-status job where little training is required and workers' activities are tightly regulated by managers. Most perceived McJobs are in the service industry, particularly fast food, copy shops, and retail sales. (Dalla Wikipedia qui)
E' un termine che indica lavori sottopagati, comunemente poco considerati, che richiedono competenze specifiche ridotte. Il termine nasce dalla catena di fast food McDonald's ma si adatta ad ogni lavoro di basso livello, dove la fase di addestramento è breve e l'attività del lavoratore è sotto stretta sorveglianza del responsabile. Molti McJobs sono nel settore dei servizi in particolare nei fast food, nelle copisterie e nella vendita al dettaglio.
A due passi dalla nera. Ieri ho preso la cintura blu; un po' di malinconia perchè forse smetto ... il fatto è che come sport è abbastanza distruttivo, sai come parti, ma non come finisci e purtroppo di salute ce n'è solo una. Del resto non saprei cosa fare, per molte cose è divertente ... Devo pensarci su.
lunedì, maggio 30, 2005
Bigazzi!!! Dal sito ufficiale della prova del cuoco: "Giuseppe Bigazzi, dopo una lunga carriera di grande manager che lo ha visto, tra l’altro, amministratore delegato della Lanerossi Spa, presidente della Maserati e della Innocenti, amministratore delegato dell’Agip e presidente dell’Agip Coal", medidate gente, meditate...
giovedì, maggio 26, 2005
Come ti porto sfiga.... Piccinini (commentatore di Milan - Liverpool su canale 5), alla fine del primo tempo: "3-0. Certo, nel calcio ne abbiamo viste di tutti i colori, ma recuperare 3 gol a QUESTO MILAN..."
mercoledì, maggio 25, 2005
Zucchine in carpione. Dopo la trota in carpione della mensa, ecco una ricetta che mi prometto di provare uno di questi giorni, semplice ma sempre appettitosa.
Ingredienti per 4 persone:
600g di zucchine - 2 spicchi d'aglio - 1 cipolla bianca - 1 bicchiere d'aceto - 4 foglie di salvia - ½ bicchiere di vino bianco - olio per friggere - 3 foglie di alloro - sale.
Preparazione:
1- Spuntate alle estremità e tagliate a fette abbastanza sottili le zucchine nel senso della lunghezza. Scaldate abbondante olio in una padella e friggetevi le zucchine, scolatele e fatele asciugare su carta assorbente.
2- Pulite gli spicchi d'aglio e la cipolla, tagliateli a fettine sottili e fateli soffriggere in una padella con un filo d'olio e le foglie d'alloro.Poco dopo versate l'aceto e, dopo 2 minuti anche il vino bianco.
3- Aggiungete la salvia e lasciate insaporire per 3 minuti a fuoco vivo. Disponete a strati le zucchine in una pirofila, aggiustandole di sale. Versatevi sopra la carpionata e lasciate marinare per un paio d'ore al fresco.
Ne sapete niente ? Ho letto in giro (ma provate a cercare su Google: libri carcere biella) che a Biella per alcune categorie di detenuti ci sia un limite di quattro libri o riviste che si possono tenere in gabbia. Inoltre tutti i libri spediti al detenuto sono rimandati al mittente se non sono stati inviati da un famigliare.
Please help!
martedì, maggio 24, 2005
Servizio.
1) Niente da fare per Venerdì, il Presidente mi ha annunciato ieri che Venerdì sera alle 9 (orario ancora da confermare) ci sarà il Consiglio Pastorale (credo si chiami così) aperto in oratorio.
2) Sempre il Pres. ci comunica che il 2 giugno ci sarà una giornata di sport aperta a tutti con tornei di basket , pallavolo e calcetto dalle 10 alle 18 (per chi vuole e' possibile venire anche solo al pomeriggio oppure portarsi il pranzo al sacco)
lunedì, maggio 23, 2005
Giro. Tre corridori sono in lotta per la vittoria del Giro d'Italia 2005: Savoldelli in maglia rosa, Di Luca a 25 secondi e Simoni a 1 minuto e 48. Ivan Basso, in testa fino a qualche giorno fa, causa problemi gastro-intestinali è fuori dai giochi. Un bel giro, con continui colpi di scena portato avanti ad andature pazzesche, incerto fino all'ultimo. Io tifavo per Basso e Cunego, tutti e due fuori dalla lotta...
Bravo Fazio! Ieri sera ho visto l'ultima puntata di Che tempo che fa, Fabio Fazio ha chiamato Enzo Biagi dando modo al più grande giornalista italiano di tornare a parlare in TV dopo più di due anni.
Caro S. dovrai spiegarci anche questa.
giovedì, maggio 19, 2005
I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale FEDERICO RAMPINI, repubblica.it 19/05/2005
Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.
-2. Nel mio ufficio ieri sono spariti due portatili. Non erano chiusi col lucchetto come dovevano essere. C'è sempre un viavai pazzesco, non c'è una portineria, non deve essere stato così difficile. Dice il mio collega che in tempi come questi la gente si incattivisce e si arrangia come puo'. Non sono d'accordo, però mi viene da pensare che sia molto facile essere onesti e solidali, quando la pancia è piena.
mercoledì, maggio 18, 2005
Che serata, la Blogsoirée! E se organizzassimo una serata Blogger la settimana prossima, per trovarci, vederci e farci due risate?
3 Campioni. E' finito ieri sera campioni con una partita tra il Cervia e vecchie glorie (Baresi, Bergomi, Bordon, Schillaci...) terminata 5 -1 per la squadra di Graziani. Tre giocatori sono stati scelti e affronteranno la preparazione con Inter, Juve, Milan.
Milan = Borriello
Inter = Arrieta
Juve = Spagnoli
Due considerazioni: Arrieta puo' anche stare a quel livello. Se mi avesse chiamato l'Inter non sarei andato...
La fabbrica dei bambini. Venerdì sera, ore 21 presso il teatro don Minzoni a Biella. Per capirci di più sui referendum (non so voi, ma per me è buio pesto).
lunedì, maggio 16, 2005
Epilessia, brutta storia. Oggi un mio collega ha avuto un attacco simil-epilettico (il terzo in azienda), sono sempre momenti brutti, per fortuna non durano molto.
giovedì, maggio 12, 2005
Raf - L'estate in città - Ouch (2004)
La regola d’oro c’è
Per i cuori naufraghi
È scritta in ogni manuale di sopravvivenza
Abbiamo distratto un po’
Le nostre abitudini
Come sorpresi dal gioco di essere vivi
Senza lo stress di dire qualcosa di nuovo
Ce ne stiamo a parlare dell’estate in città
Ma improvvisamente il tempo si va mettendo male
Improvvisamente sento quel classico dolore
Giusto al cuore
Ma improvvisamente il tempo si va mettendo male
Improvvisamente piove
Domande da fare ne avrei
Però mi spaventa un po’
Far finta che sia ordinaria amministrazione
Senza mai avventurarmi in discorsi d’amore
Io mi tengo più stretto alla mia libertà
Ma improvvisamente il tempo si va mettendo male
Improvvisamente sento quel classico dolore
Giusto al cuore
No, non è ordinaria amministrazione
Perturbazioni di un’estate in città
Ma improvvisamente il tempo si va mettendo male
Improvvisamente sento quel classico dolore
Giusto al cuore
Ma improvvisamente il tempo si va mettendo male
Improvvisamente sento quel classico dolore
Giusto al cuore
E non finisce tutto qui
Ma improvvisamente il tempo si va mettendo male
Improvvisamente Piove
Plauso. Ebbravo Chris che con due tocchi ha cambiato aspetto alla pagina!
mercoledì, maggio 11, 2005
ElettroRock. Ho sottomano l'ultimo album dei Subsonica, Terrestre e devo dire che non è niente male. Il singolo Abitudine è su tutte le radio, qualche settimana fa erano in copertina su Lo Specchio, hanno firmato per una grossa etichetta, insomma mi sembra veramente il loro momento. Perchè mi piace: unisce il rock all'elettronica, mettendoci dentro un po' di dance e un pizzico di psichedelia.
Bushism. "The thing that's most important for me is to remember what's the most important thing." - 20 Febbraio 2001 (in una scuola elementare: poveri bimbi).
venerdì, maggio 06, 2005
Una passeggiata riconcilia con il mondo ? Ieri mattina ho dovuto farmi un bel tratto a piedi perchè ho lasciato la macchina dal carrozziere (fin qui niente di buono), la cosa positiva è stata prendere un ritmo + lento: invece di arrivare in macchina "inseguito" sempre da gente frettolosa e sparando alcuni vaffa già prima delle 8, la passeggiata mi ha fatto proprio bene.
Dovrei trovare un modo per rifarla.
mercoledì, maggio 04, 2005
Quando gira tutto x il verso giusto ... Dopo il soffocante vento di violenza di Domenica (questa volta non x il calcio), ieri sera ho visto gran parte della semifinale di Liverpool: davvero una bella partita, combattutissima, Murinho furoi dalle scatole, ma ... al Milan gira davvero bene perchè l'unica squadra in grado di impensierirlo in finale è uscita.
(qui c'è una gobbata latente)
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