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martedì, settembre 27, 2005
 
Altri ive-CD. Ho provato Slax, basato sulla distribuzione Slackware e Mepis. Fra i due non c'è storia, Mepis riconosce dell'hardware che la maggior parte dei live-cd non vede inoltre Slax non dà la possibilità di avere Openoffice, ma solo KOffice (la suite di KDE, purtroppo troppo minimal).
Unica pecca: Mepis non lascia salvare i settings del proprio desktop.
postato da marco74 | 14:19 | commenti (4)


giovedì, settembre 22, 2005
 

Siniscalco si è dimesso. "Mi dimetto per l'assoluto immobilismo del governo. Il problema non è Fazio ma chi è incapace di risolvere il problema. Per questo non sono amareggiato: sono scandalizzato". Su La Stampa, Corriere, Repubblica.

postato da christophe74 | 12:50 | commenti (7)


mercoledì, settembre 21, 2005
 
Dr House. Ultima puntata della prima serie stasera su Italia 1. Un ospedale che sembra più un centro di ricerca, un medico con un caratteraccio ed un approccio ai pazienti assolutamente fuori dalla norma, casi dalle soluzioni impensabili. Peccato, una vera chicca. (Sito non ufficiale qui)
postato da christophe74 | 13:30 | commenti (5)
 
dodici/sette - Santiago. La sveglia di Luciano (suono meccanico, ma in realtà era il suo cellulare) rumoreggia alle 4.30, ma io e Fra restiamo nel sacco a pelo ancora per un quarto d’ora. L’ora di partenza è un po’ anticipata considerando che la tappa è di 20 km circa, ma c’è incertezza sul punto da cui sono stati conteggiati: dalle porte della città alla piazza della cattredrale c’è un’ora di cammino e vorremmo essere sicuri di arrivare in tempo per poterci registrare all’ufficio del pellegrino e, magari, far annunciare la nostra provenienza durante la Messa del pellegrino di mezzogiorno.
Sfruttiamo la cucina dell’albergue (l’odore non è dei migliori) per la colazione, usciamo e anche oggi camminiamo alla luce delle torce; tutto sembra andare bene, poi cominciamo a capire che la strada è sbagliata … finisce in mezzo a un gruppo di case.
La statale è sempre vicina, quindi la principale preoccupazione è di imboccarla nel verso giusto e di incrociare il più presto possibile il cammino, fortunatamente dopo poco vediamo con sollievo un’indicazione che ci riporta sulla strada giusta.
Si passa fra i famosi boschi di eucaliptus, fino a ieri credevamo che fossero piante con il tronco molto alto e cercavamo di riconoscerle “a naso”, per fortuna una coppia di spagnoli ce li ha indicati: sono arbusti abbastanza bassi con foglie piccole e gommose.
Giungiamo nei pressi dell’aeroporto di Santiago, località Lavacolla, lo scenario non è niente di che, complice anche il rumore degli aerei … oggi per il panorama non è proprio giornata così prendo un bell’Aulin per dimenticare; dopo circa un’ora raggiungiamo i compagni di viaggio a Lavacolla paese e facciamo il secondo desayuno.
Lungo la strada incrociamo diverse stalle moderne, in uno spiazzo di terra battuta una mucca sta partorendo; sembra quasi morta e si vede che sta soffrendo. Nessuno da dentro se ne cura, è un’immagine davvero brutta.
Passiamo accanto alla sede galiziana di TVE (la Rai spagnola), ciò vuol dire che Monte de Gozo è vicina.
Questa collina è famosa perché si dice che da qui si vedono per la prima volta le guglie della cattrale, i vecchi pellegrini intonavano un canto sacro e si fermavano a vegliare per prepararsi spiritualmente. A pochi kilometri dalle porte della città.
Finalmente cominciamo a vedere le indicazioni per l’accettazione dei pellegrini, infatti di recente è stato costruito un complesso per la loro accoglienza da circa 800 posti.
Proprio sulla sommità della collina c’è una piccola spianata con un monumento per ricordare la visita di Papa Giovanni Paolo II, fu in occasione della seconda GMG. La mega comitiva incontrata sulla strada per Santa Irene sta facendo una foto ricordo cantando a squarcia gola bans e slogan stile stadio, putroppo da qui non riusciamo a vedere la cattedrale perché i palazzi e lo stadio disturbano la visuale.
Inizia la discesa e poco dopo vediamo il grande raggruppamento dei prefabbricati per l’accoglienza ai pellegrini, il dolore alle ginocchia ha un’impennata e per fare le scale presenti nell’ultimo tratto mi devo attaccare ai corrimano.
Ormai siamo arrivati al monumento ai pellegrini celebri: Dante, Giovanni Paolo II e … un’impronta ad altezza persona per indicare che ogni pellegrino è importante. La periferia è piena di uffici e lo stadio è sempre più vicino. Secondo le indicazioni di mio padre da qui manca ancora un’ora.
Il percorso scelto dalla freccia amarilla ci sembra troppo largo, un po’ si sale e sembra di essere in una parte di periferia che non c’entra nulla; poi, improvvisamente, le guglie si vedono davvero nel tratto di strada in cui si scollina; la cosa più difficile è quella di non farsi centrare dalle macchine perchè lo sguardo è incollato al profilo della cattedrale.
Ormai raggiungiamo la zona pedonale con i suoi edifici vecchi, la vista laterale della basilica ci coglie ancora di sorpresa, la via si tuffa ancora per qualche decina di metri in discesa, passa sotto un arco buio e infine lo sguardo si apre sulla piazza, la sua gente e la Cattedrale sorprendentemente grande. Stanno battendo le undici.
E’ il terzo luogo più importante della cristianità dopo la Terra Santa e Roma; qui, nonostante qualche dubbio che l’epoca medievale non può che generare, c’è la tomba dell’apostolo Giacomo e l’unicità del luogo è evidente.
Dopo aver rimirato a lungo la piazza, e aver dato tempo al Mazzu di farsi inquadrare dalla webcam, ci dirigiamo all’ufficio del pellegrino per registrarci ed avere la credencial; purtroppo la fila di persone è molto lunga e affiora un certo nervosismo sulla decisione di provare a restare o di abbandonare e recarsi direttamente in chiesa per la Messa di mezzogiorno.
Decidiamo di fare le cose con un po’ di calma e ci mettiamo pazientemente in fila per passare sotto il Portale della Gloria, durante questo momento c’è un rituale un po’ articolato di gesti; le mani di migliaia di pellegrini hanno scavato la pietra della colonna centrale, quando anche la tua si adatta all’impronta è come essere in comunione con tutti.
Una suora prepara i canti della messa, i sacerdoti sono dislocati nei vari confessionali e fortunatamente la celebrazione non è come quella di Melide, prima della benedizione finale c’è il momento del Botafumeiro: un incensorio alto più di un metro viene fatto oscillare a velocità folle lungo la navata corta della cattedrale, per fare questo otto uomini lo issano in aria tramite una corda dalla sezione impressionante.
Anche per questo aspetto c’è l’angolo della vergogna, infatti “l’esibizione” non è una caratteristica della messa quotidiana del pellegrino, ma viene fatta solo durante il giorno del santo patrono o … a pagamento (circa 400 €) se i gruppi di pellegrini si associano.
All’uscita dobbiamo cominciare a preoccuparci della sistemazione, la sorella di Mazzu ha alloggiato all’Hostal de La Salle, così proviamo a cercarlo.
Per le strade della città c’è una temperatura torrida, l’ingresso del complesso è all’interno del cortile dell’omonimo istituto; nonostante la facciata sia in ristrutturazione l’hostal in realtà è un hotel così il gruppo si divide: io, Fra, Laura e Gariele facciamo un’altra strada e andiamo al Seminario di Santiago.
Siamo ancora fortunati perché il servizio di reception si sarebbe dovuto chiudere alle due, ma dieci minuti dopo c’era ancora qualcuno e soprattutto i posti non erano ancora finiti; siamo al terzo piano e nelle camerate ovviamente fa molto caldo, per fortuna la doccia funziona a meraviglia ed è un vero ristoro.
Poco distante dal seminario c’è il negozio-panetteria “Carmela” e il panino ci costa più o meno 1 €.
Per rispettare l’appuntameno con gli altri dormiamo una quarantina di minuti; verso le cinque ci troviamo davanti all’ufficio del pellegrino, ormai la strada è sgombra e non dobbiamo fare un minuto di attesa. All’ufficio della Xunta de Galicia raccogliamo le informazioni necessarie per trovare la strada per Finisterre la mattina dopo, la notizia poco confortante è che ci sono solo tre hospital da qui alla meta: mediamente uno ogni trenta kilometri, purtroppo il primo sfalsa i conti perché è più vicino.
Cogliamo l’occasione per visitare con più calma la cattedrale, ovviamente passo molto tempo a vedere e fotografare il portico della Gloria, poi proviamo a sederci nelle prime file per immagineare il passaggio del botafumeiro.
Nella cripta sotto l’altare sono conservate le spoglie di San Giacomo e ci fermiamo un momento; risalendo vediamo l’indicazione per il passaggio dietro la statua del Santo sull’altare maggiore, confesso che ero un po’ scettico perché non mi interessava la prospettiva di vedere Oro, Gemme & Co. Mentre aspettiamo noto un cartello in cui si accenna all’abbraccio al Santo, poi durante l’attesa noto che le altre persone salgono  solo per abbracciare la statua. Non sono abituato a queste cose, però arriva il mio turno ed è strano perché è un modo molto affettuoso di vivere la devozione. E commovente.
Usciamo per trovare un posto per la cena, i locali per mangiare sono tanti e molto concentrati, mentre vaghiamo alla ricerca dell’occasione migliore arriva improvviso un pensiero: tante persone care soffrono e vorrei ricordarle tutte, ma il mio cuore è troppo piccolo … Fortunatamente Dio provvede anche su quanto non chiediamo.
La cena ha una sottile vena malinconica anche se facciamo di tutto per dare un tono di normalità, al ritorno nella piazza della cattedrale ritroviamo anche gli altri compagni di viaggio; la cosa strana di Santiago è che, ora più ora meno, tutte le persone che abitualmente si vedono lungo il cammino arrivano anche lo stesso giorno per cui il centro della città diventa una specie di paese in cui conosci un sacco di gente.
Facciamo le ultime foto insieme, poi ci si saluta sul serio.
Con Laura e Gabriele torniamo al seminario, anche se è sera il caldo non è assolutamente scomparso; si avverte chiaramente che qui sono tutti arrivati, tranne noi.
postato da marco74 | 08:28 | commenti (2)


martedì, settembre 20, 2005
 
Concorso fotografico. La ATL di Biella organizza un concorso fotografico per la promozione del biellese, premi gastronomici.
postato da marco74 | 08:14 | commenti (4)


martedì, settembre 13, 2005
 
La mia New Orleans. Articolo molto significativo su PeaceReporter.
postato da marco74 | 08:00 | commenti


lunedì, settembre 12, 2005
 

EuroBasket. Da venerdì cominciano gli europei di basket. Le prime 3 partite in diretta su rai due alle 18:

Ven 16/09 Italia - Germania

Sab 17/09 Italia - Russia

Dom 18/09 Italia - Ucraina

Siamo l'unica squadra senza giocatori NBA, ci giochiamo tutto sulla determinazione e sulla concentrazione in difesa come in attacco. A livello di talento gli altri sono indiscutibilmente più forti di noi: lotteremo ancora contro il pronostico.

postato da christophe74 | 13:22 | commenti (3)
 
Million Dollar Baby. Il film mi è piaciuto molto, anche se la parte sportiva inevitabilmente sa un po' di già visto (ma che mi piace rivedere ...); ho apprezzato il fatto che il tema dell'eutanasia non sia stato trattato in modo scontato.
postato da marco74 | 08:28 | commenti


martedì, settembre 06, 2005
 
Dialer o chessò io. La connessione a internet del pc dei miei suoceri non sta in piedi per più di un minuto, poi viene richiesta la riconnessione; le ho provate tutte: da Ad-ware a Spybot, poi ho fatto girare anche un antivirus (Avast! davvero ben fatto e freeware). Tutte queste manovre hanno evidenziato la presenza di spyware che sono stati rimossi. In ultimo ho cancellato dalla chiave di registro una cosa un po' strana (tale newnetwork.net o qualcosa di simile) che partiva all'avvio di windows.
Inizialmente i risultati sono stati incoraggianti, ma in realtà il problema non si è risolto. Se quacuno ha qualche idea ...
postato da marco74 | 09:45 | commenti (6)


venerdì, settembre 02, 2005
 

La forza della Banda. Luciano Ligabue

La forza della banda per forza viene fuori
andando dietro al groove
ballando in mezzo ai vostri orrori
Noi veniamo da qui dietro e andiamo.... chi lo sa
facendo le campagne, facendo tutte le città
Nel nome del tuo mondo, nel nome di chi sei
la banda è sempre aperta: vieni, dici e, se vuoi, vai che
c'è un tempo per tacere e il tempo in cui non puoi
sul tempo che la banda tiene ci puoi dire ciò che sei
Nel nome di te nel nome di chi c'è, c'è la banda accesa
Nel nome di te nel nome di chi c'è, di chi se no?
Nel nome di te nel nome di chi c'è non ci sono scuse
o suoni oppure lasci suonare
La forza della banda sta nel non dover piacere
perché giocare al rock 'n' roll comunque è un'opinione

ci son rappers da parrocchia e punk per sentito dire:
la banda è fuori genere ma dice ciò che deve dire
e te lo dice in faccia nel nome di chi sei
nel nome di quel mondo che vorresti e che vorrei
mentre il batterista mena perché si sente un dio
io suono e dico e sbaglio ma sempre e solo a modo mio
Nel nome di te nel nome di chi c'è, c'è la banda accesa
Nel nome di te nel nome di chi c'è, di chi se no?
Nel nome di te nel nome di chi c'è non ci sono scuse
che balli oppure lasci ballare
La forza della banda è nello star lontani
dai posti in cui son stati Brian, Janis, Jim e Jimi
che son grandi e lo sappiamo che nessuno è come loro
ma io non mi vergogno se suono per restare vivo
E noi passiamo piano siam molto più leggeri
le nostre tracce tanto non rimangono nemmeno
che c'è un tempo da tenere e c'è un tempo per morire
la banda è ancora in giro: qualcuno deve far ballare
Nel nome di te nel nome di chi c'è, c'è la banda accesa
Nel nome di te nel nome di chi c'è, di chi se no?
Nel nome di te nel nome di chi c'è non ci sono scuse
o suoni oppure ti lasci suonare.

postato da christophe74 | 16:08 | commenti (1)


giovedì, settembre 01, 2005
 
My friends. Questa canzone dei Red Hot Chili Peppers è davvero bellissima ...
postato da marco74 | 14:00 | commenti
 
Linux live-cd. In questi gg ho provato un po' di ambienti linux da live-cd (sistemi opertivi che partono all'avvio direttamente da CD), vi faccio una recensione di quelle che ho usato:

Knoppix 3.9: bug nel salvare i settings su USB o su partizione HD (duplica le icone), moolto meglio la 3.4 almeno come prestazioni. Casini nel salvare dati su partizione HD perchè vengono richiesti privilegi di root, fattibili solo da console con comandi (eccheccaccio!). Da poco, versione 4.0, fanno il Live-DVD (!) e la versione light su CD (non ancora disponibile)

Kanotix: più veloce di knoppix3.9, ma ne è una scopiazzatura (addirittura nel menu di salvataggio c'è ancora scritto knoppix!). Basato su Debian.

Gentoo: due versioni: minimal da 60 MB, ma è senza desktop grafico, 'azz ... troppo minimal; universal da 700 MB, però è un sistema a stage, il concetto è che se vuoi puoi lavorare come live-cd, oppure fare diversi step di pre-installazione fino ad arrivare alla versione permanentemente residente su HD. Da vedere, però tutta questa modularità suona di roba da smanettoni.

PCLinuxOS: davvero ben fatta, ti dà la possibilità di partizionare il disco e di installarla come una vera distribuzione, oppure si salvare i settings su chiave USB (non testato).Penso sia basato su Mandrivia (ex-Mandrake).

goblinX: sul mio pc non parte l'X-server, cioè niente desktop grafico.

Una buona lista delle varie opportunità si trova su
http://www.frozentech.com/content/livecd.php

Resta un punto: secondo me alla base di linux ci sono idee molto buone come l'essere alternativa ad un monopolio, a disposizione di tutti gratuitamente, graficamente accattivante (per lo meno KDE) e personalizzabile fin nel minimo dettaglio, ma ... solitamente sono sistemi zeppi di bachi cioè l'instabilità fatta persona!
Quindi, per favore, non ci si lamenti di Windows che in confronto sembra davvero uno UNIX.
postato da marco74 | 11:58 | commenti